domenica, marzo 29, 2009

prima o poi doveva succedere,
ci si illumina di sorpresa
piovono polpette...
www.youtube.com/watch

fdp82 alle 23:05 ~

commenti (1)

   
giovedì, dicembre 25, 2008

"mi sbagliavo..." (otra vez)

sono solo due parole
rare come alcuni sentimenti
e significano la capacità di dare,
di dare ragione a qualsiasi cosa possibile,
concedersi, incredibilmente,
l'onore di emozionarsi

...l'uomo dubbioso si ritrovò muto, muto per un eccesso di consapevolezza, pronto per la sua prossima, predestinata esplosione...

fdp82 alle 12:47 ~

commenti

   
domenica, novembre 02, 2008

Ascoltare una nuova canzone è come provare un nuovo piatto.

Ti disgusta.
O ti fa impazzire, ed arrvivi a pensare alla portata
successiva come una blasfemia.
Oppure non lo capisci bene, e continui a
mordere, cercando disperatamente di capire il perchè.
Cosi, quando finalmente hai compreso, trovi il tempo di guardarti allo
specchio, e, cazzo, sei obeso...

Questo è il mese delle canzoni del giorno.
La canzone del giorno suggerisce a tutti di rimanere sempre gli stessi,
perchè è un ottimo modo di essere amati.
La canzone del giorno si ripete da troppi giorni
ormai, ed ogni giorno mi sento di amare di piu, ed è qui che
paradossalmente mi ritrovo cambiato.

Quando capiterà di incontrare una persona, che in mezzo alla strada sta
cantando la stessa canzone che stai cantando tu?
E' una sensazione che proviamo di fronte ad occhi meravigliosi con le
cuffie alle orecchie. Bestie fatte di egocentrica curiosità.
E ci chiediamo quanto siamo simili a chi vorremmo portarci a letto.
Non capiterà mai, perchè il destino è figlio di una gran troia.

Sul serio, mangio quanto mi va, e "provare" è un piatto di alta classe.
Ma le polpette, piene di olio, mollica, parmiggiano, e tutto il resto
necessario, quelle sono la cazzo di perfezione. La dimostrazione che ogni
parte di me ha fame.

- mamma ?
- si?
- perchè c'è un signore con la banana nelle orecchie?

fdp82 alle 04:57 ~

commenti (3)

   
giovedì, ottobre 23, 2008

"e sarà sempre estate, non avranno mai freddo, non invecchieranno, senza
diventare mai grigi"


La prima volta che mi sono sentito solo è stato quando ho avuto paura di
dire ai miei compagni di classe di non essere mai stato battezzato.
Avevo sei anni. Quando Maria Antonietta mise in ballo gesù e compagnia
bella, il crocefisso divenne grasso, con i capelli lisci e corti.

La prima volta che sono stato felice di essere solo era per un ideale.
Ragazzo pulito vigliacco, ragazzo con le corna luminoso.

-Pino?
-Ciccio?
-Che vuol dire solo?
-"nonricordocosamiopadremidisse,masuppongolochenonlodisse"
-ah...
-ora vai a giocare con gli altri...

INTERVALLO

Ustioni da falò? Graffi di animali domestici? Altri graffi? La vostra
schiena è un disastro?
Basta lamentarvi! E' vita! il nuovo prodotto! Vivi anche tu! E' gratis!

FINE INTERVALLO

-io non mi fido di nessuno
-di me puoi fidarti
-no
-perchè?
-perchè nemmeno ti conosco
-è un ottima ragione, questa, per fidarsi

ho smesso di avere paura di rimanere solo quando ho capito che siamo animaletti egoisti. la mia casa sono i miei genitori, i miei parenti, e la mia onestà. tutto il resto è un immenso parco giochi, che a starci attenti, rimanere soli è impossibile.

Oggi è stato un giorno strano, pieno di coincidenze, di casualità, di sensualità, malinconia, di bellezza e di paura che le porte si chiudessero. Domani forse sarà piu vuoto.
Adesso però metto tutto in ordine, e spedisco la mia vita da un altra parte.

"il pesce con poche lische è il cibo dei ricchi. Questo non significa che
se mangio salmone sono ricco."

fdp82 alle 01:33 ~

commenti (1)

   
mercoledì, ottobre 01, 2008

"She comes in colors everywhere; She combs her hair..."

Un trionfo di colori, ecco come appariva il delirio fuori dalla finestra.
Una parata di entusiasmo, un manifesto di protesta nei confronti del
desaturo.

Quando mi sveglio, dopo mezzogiorno, fuori vedo polpacci scoperti e scarpe
da tennis.
Più tardi si trasformano in tacchi, che da qui fanno sparire le ginocchia,
o mocassini, o altre scarpe da tennis, però molto piu sporche.
Vedo il mondo da sotto il marciapiede. E' una cosa strana.

Si emozionava raramente. Si emozionava allo stesso modo in cui si faceva
le seghe. Si emozionava come i bambini fanno quando due pezzi di plastica
diventano eroi senza timori. Si emozionava come quando ci si sente un po
soli. Si emozionava quando riusciva a farsi capire, o quando si illudeva
di saperlo fare. Si emozionava quando perdeva, perchè allora si, che
appariva come un vero eroe di plastica.
Forse si emozionava meno raramente di quanto si possa credere.

immaginate un piccolo crostaceo di 35 millimetri.
immaginate di nuotare in un mare caraibico. Di ridere e di sguazzare senza
ragione.
Ora immaginate che il piccolo crostaceo vi si infili in bocca e inizi a
divorare la vostra preziosa lingua.
Infine immaginate che il crostaceo rimanga attaccato li, sostituendo,
almeno momentaneamente il magico pezzo di carne che vi permette di
raccontare bugie.
E' successo ad un pesce, non vedo perchè non possa succedere anche a voi.
Ve lo auguro. Lo faccio solo perchè a me è successo.
Ed allora prego di essere solo meno solo.

Mi arrampicai per le scale a due a due, per non perdermi nemmeno un attimo
di quelle tonalità. Mi ritrovai tra la folla, una folla che esisteva fino
a sopra le proprie gambe.Emozionato, con il sorriso in faccia e le braccia
che seguivano la musica. Come un parassita in monocromia nella bocca di
sedici milioni di colori...

"...She's like a rainbow"

fdp82 alle 13:40 ~

commenti (2)

   
sabato, agosto 23, 2008

"ho fame amore mio..."

vivere incosciente
agire senza alcuna responsabilità
la coperta del mondo è piu calda in questo periodo dell'anno
il gelo diventa una benedizione
da interdetto i capelli si tagliano meglio
cadono sul lavandino e la porcellana fa smorfie ipocrite
e i flussi finiscono
l'acqua finisce sul pavimento
e mi accorgo che tutto si allaga
ma alle nove l'acqua finisce
e la storia ricomincia da capo

-senti un po, mi dici perchè fai cosi?
-perchè le bugie mi fanno vomitare...
-basta non mangiarle non credi?
-senza sapore non si puo vivere
-ce ne sono un milioni di sapori, mentecatto...

prima con i suoni cattura la mia attenzione,dopo un permesso formato carezza si nutre, poi mi chiede di uscire, ed io, che non sopporto le cose chiuse, le permetto di andare via.
ed è cosi che la gatta va via con la pancia piena.

la mia dieta è cambiata, ma niente paura, diventa un altra istante dopo istante.

...quando la verità diventa piu grande dell'illusione significa che è giunto il momento della fantasia...

fdp82 alle 15:50 ~

commenti (2)

   
giovedì, luglio 31, 2008

...te lo dico subito, anche tutto questo ha il suo senso...

Aveva una lente di ingrandimento, guardava gli insetti contorcersi al
sole, e i buchi nelle foglie. Guardava le formiche trasportare le loro
scorte di cibo sulla rive delle trascorse urine.
Com'è grande il mondo, ci vuole una lente per capirle certe cose.
Smetteva di capirle quando arrivavano i discoli. I discoli con il sorriso in faccia,
quelli che giocano e ti fanno pensare ad altro. I discoli che un giorno o l'altro,
quella preziosa lastra di vetro color convesso, l'avrebbero trasformata in
un milione di minute scaglie.

- come ti chiami ?
- come preferisci!
- preferisco che mi dici il tuo nome!
- preferisco che me ne trovi uno!
- non voglio darti un nome!
- allora ti risponderò quando non mi starai chiamando.

ed in quel preciso momento, distratti dall'assurdo, fecero volar via il bambino distratto. E la macchina si fermò, e per terra c'erano pezzettini trasparenti, che facevano l'asfalto piu grande.

Un giorno lo andarono a trovare, e quando lo incontrarono era fatto piu di gesso che di carne, ma, non appena vide il presente che gli avevano preparato, lui si mise a ridere, e disse che non gli serviva più. Che gia a quell'età gli era passata la voglia di vedere le cose da cosi vicino.
Rideva di gusto, con pezzi di nero tra un dente e l'altro.
Rideva insomma, alla maniera dei discoli.

fdp82 alle 17:53 ~

commenti (1)

   
venerdì, luglio 11, 2008

"sospeso con il fiato in gola"

quando era sabato sera pensavo di essere bellissimo, i capelli erano pieni di brillantina, e non avevo piu peli sulla faccia. E quando incontravo degli occhi azzurri pensavo di tremare.
Non avevo mai baciato nessuna, ed ero felice.
La prima ragazza che ho baciato era la non piu ragazza di un mio amico.
Non aveva gli occhi azzurri, ma tremavo lo stesso.

Quando sono uscito dalla doccia, con la barba fatta male, e i denti un po sporchi di cena, ho sentito quella sensazione. Mi sento piccolo, come se non avessi mai toccato.
Forse sono solo un po triste. Non è una cosa brutta.

Oggi i mezzi si fermano più tardi, cosi me la prendo comoda.
All'attivo penso di essere bellissimo.
Domani le mie mani lascieranno segni su un foglio.

"questa volta non avrò paura di poter sbagliare ancora"

fdp82 alle 23:29 ~

commenti

   
sabato, giugno 14, 2008

a conti fatti...

uomo mela aveva tanti anni
aveva fatto tante cose, aveva, una volta, incontrato un pittore famoso.
non aveva mai chiesto a nessuno di divenire la propria felicità.
cosi aveva amato, credendo nella responsabilità.
vedrò i miei figli crescere, e i loro figli splendere, cosi s'è sempre detto.
uomo mela folle, uomo mela forte.
l'uomo mela, insomma, è morto.
piangiamo di gioia perchè non dovrà piu sopportarci.
di eterna tristezza perchè proviamo ancora quella stupida, sterile, poco illuminata sensazione di nome "paura".
preghiamo tutti assieme per l'uomo mela, l'uomo che non ha mai provato la paura.

- hai capito, ciccio, anche se hai il verde, fermati agli incroci, che è pieno di teste di cazzo...
-si, ma il problema non si pone...ho quasi sempre il rosso, quindi, praticamente, la testa di cazzo sono io

fdp82 alle 19:37 ~

commenti (3)

   
lunedì, giugno 02, 2008

"due gocce"

è come un enorme incastro,
persone, pensieri che se ne scappano la mattina presto e una distesa infinita di barattoli pieni di curiosità.
un generatore casuale di esperienze perfette, tipo quando si incontra una memoria, o si tiene per mano una speranza, o si muore dentro ad un rifiuto, o di quando con il silenzio si uccide.

in pratica è come quattro mani nella sabbia, che a provare a fare un buco nel mondo, diventano l'altare di sguardi, che al posto di incrociarsi, preferiscono, almeno per ora, guardare in basso.

tipo quando, sentendo alcune canzoni ti vengono conati di emozione, e le parole diventano porcellana.
e allora si vomitano pezzettoni d'amore. Oddio, ma da dove è venuto fuori quello?
Non l'avevo mica mangiato, tutto quell'amore...

"son fatto peggio di fatto male"

fdp82 alle 10:44 ~

commenti (5)